Chi non ha mai sofferto di mal di testa?
Indipendentemente da sesso ed età, quasi a tutti capita almeno una volta nella vita di soffrire di mal di testa. La classificazione ufficiale identifica ben 13 diversi tipi di cefalea distinguendo tra cefalee primarie e secondarie. Le primarie non sono in relazione con altre patologie, mentre le secondarie, sono sintomo di altre patologie, talvolta anche gravi.
Da cosa può dipendere il mal di testa?
Nel caso di cefalee secondarie il mal di testa può essere dovuto a una forte sinusite o più semplicemente ad un digiuno prolungato o, in casi più gravi, ad un trauma cranico o a fenomeni cerebrovascolari, come trombosi e ischemia. Nelle cefalee primarie l'origine del disturbo è incerta e dubbia.
Cefalee primarie: che mal di testa ho?
Le cefalee primarie si dividono in 3 grandi classi: emicrania, cefalea tensiva e cefalea a grappolo.
Anche se è difficile fornire numeriche precise, spesso chi ha il mal di testa non si rivolge al medico.
Da una ricerca condotta nel mese di gennaio 2007 dall'istituto di ricerca GFK Eurisko su un campione di 4.000 individui rappresentativo della popolazione italiana di età superiore ai 14 anni emerge che ogni anno in Italia quasi 23 milioni di persone, pari al 47% ca. della popolazione maggiore di 14 anni, soffrono di mal di testa o emicrania. Tra i sofferenti di mal di testa, sono le donne che evidenziano una percentuale più alta (59%) rispetto agli uomini (41%). Se parliamo invece di emicrania, la ratio donne-uomini diventa addirittura 3:1.
Contrariamente a quanto si crede, è un disturbo diffuso anche tra i giovani: nel 14% dei casi, infatti, si manifesta tra i 14 e i 24 anni, nel 41% dei casi tra i 25 e i 44 anni.
Emicrania
L' attacco di emicrania è caratterizzato da un dolore pulsante che interessa un solo emisfero del capo, la durata è variabile e può (persistere anche) durare da 4 fino a 72 ore se non si assumono medicinali.
Nei casi in cui il dolore è di lieve/moderata intensità, di solito, non si ricorre al consulto medico, ma ci si orienta sull'automedicazione responsabile. In chi soffre di emicrania in forma severa o cronica, invece, può diventare un problema condurre una vita normale, perchè il dolore può diventare così forte e invalidante da impedire il normale svolgimento delle attività quotidiane.
Le cause che scatenano emicrania non sono ancora del tutto note. È accertato che il dolore alla testa non coinvolge le ossa del capo o del cervello, poiché le strutture ossee non hanno i nocicettori, cioè strutture specifiche in grado di captare un particolare segnale nervoso e interpretarlo come sensazione di dolore. Secondo le teorie più accreditate, la causa dell'emicrania non sarebbe un'alterazione del flusso sanguigno dei vasi cerebrali, ma della trasmissione elettrica neuronale, cioè a carico di specifiche cellule del sistema nervoso centrale chiamate neuroni. In particolare, è stato dimostrato il coinvolgimento di numerose sostanze tra cui la sostanza P, le prostaglandine (molecole infiammatorie) e la serotonina (un neurotrasmettitore, cioè una molecola capace di trasferire i messaggi cerebrali).
La cefalea tensiva
Questa cefalea è caratterizzata da un dolore che interessa tutta la zona del capo, avvertito come peso e cerchio alla testa. Questo tipo di mal di testa colpisce ogni età e può essere sia di natura episodica (se capita raramente), sia cronica (se si presenta per più di 15 giorni al mese o per oltre 6 mesi l'anno).
La cefalea a grappolo
La cefalea a grappolo è meno diffusa, affligge infatti solo lo 0.1% della popolazione. E’caratterizzata da un dolore molto violento che coinvolge la zona tra la fronte e gli occhi, con attacchi normalmente concentrati in alcuni periodi dell'anno. Le sue cause non sono ancora note, anche se sono stati individuati dei fattori che contribuiscono alla sua insorgenza, quali ad esempio: fattori ambientali, alcuni alimenti e lo stress (sia fisico che mentale).





